Prima esperienza con i pannolini lavabili, Mamma Ilaria racconta

Sento parlare per la prima volta di pannolini lavabili in un negozio di articoli per la prima infanzia.

La commessa me li descrive in modo approssimativo, senza spiegarmeli bene, sconsigliandomeli per l’odore (!!!???!!!) e per il lavoro che comportano: lavatrici su lavatrici…una vera difficoltà, soprattutto per una mamma alle prime armi come me.

Abbandono l’idea pensando che effettivamente ha ragione: avrò mille altre cose a cui pensare quando nascerà la mia creatura.

Durante il corso preparto l’ostetrica che conduce ci presenta i pannolini lavabili sotto una luce completamente diversa: il risparmio economico (ecco perché la commessa li aveva bocciati!!!), la salvaguardia dell’ambiente, il fatto che il bambino rimane a contatto con cotone o altri materiali traspiranti e non con sostanze chimiche nocive o sconosciute…

Frequento, ancora con il pancione, lo spazio mamme della mia zona e qualche settimana prima della nascita di Sofia partecipo ad un incontro sui pannolini lavabili: voglio saperne di più!

Conosco Emilia che mi racconta per più di due ore così tante cose su questo mondo da lasciarmi un po’ frastornata: sono incerta ma forse tutto sommato non deve essere neppure difficile gestirli, questi pannolini lavabili.

Ne parlo a casa con mio marito che è subito entusiasta. Io però sono preoccupata: come farò le lavatrici?

Già ci sarà molto altro da fare…

Mi promette che ai pannolini lavabili penserà lui. Forte di questo, ne compriamo 16 pezzi di quattro colori diversi, tutti neutri perché ancora non sappiamo chi nascerà.

Volevo averli in casa prima del parto perché temevo che se avessi aspettato e iniziato con gli usa e getta non  sarei più passata ai pannolini lavabili.

Emilia è molto sincera : mi avvisa che il modello acquistato può andar bene da quando il bambino peserà almeno 4 kg e che sulla schiena del piccolo l’elastico potrà lasciare un segno perché la pelle è molto delicata.

Il 27 Novembre nasce Sofia, 2.930 kg, 2.700 kg alla dimissione.

Io ero troppo convinta di utilizzare i miei bei pannolini lavabili ed ho iniziato ad usarli subito almeno in casa.

Pensavo che avrei avuto problemi invece, vuoi per fortuna, vuoi per convinzione personale, non ne ho avuti!

Mi sono trovata benissimo fin da subito.

Ogni tanto qualche “uscita” di pipì dalla gambina c’era e c’è tutt’ora ma devo dire che la cosa è molto gestibile.

Una delle prime volte che sono uscita con Sofia per mezza giornata le ho fatto indossare un usa e getta, convinta di avere in mano la garanzia assoluta di asciutto e pulito.

L’ho cambiata a casa di mia mamma: una scena apocalittica…sporca fino al collo!!!

Con i pannolini lavabili non mi era mai successo.

Ora, se devo uscire anche per tutta la giornata, Sofia indossa il suo bel pannolino in stoffa con mia grande tranquillità.

Sono orgogliosa della strada intrapresa. Alla visita di controllo la pediatra mi ha fatto i complimenti per la scelta fatta e  mi piace non dover pensare  all’acquisto dei pannolini aspettando le offerte speciali nei supermercati.

A discapito forse di qualche fuoriuscita in più di pipì rispetto agli usa e getta, i pannolini lavabili hanno un sacco di vantaggi: assorbono meglio l’odore di cacca e pipì, non inquinano, sono un bel risparmio e soprattutto…la pelle di Sofia è perfetta senza usare mai alcuna crema!

A proposito…mio marito mi aiuta con le lavatrici, ma non ce ne sarebbe quasi bisogno; nella miriade di cose da fare con l’arrivo di un cucciolo in casa, caricare e scaricare una lavatrice è l’ultimo dei pensieri e delle difficoltà!

Mamma Ilaria,
felice utilizzatrice di pannolini lavabili

 

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