EC: Come migliorare la comunicazione con un bimbo con più di 12 mesi

Quando i bambini superano l’anno di età è frequente che abbiano delle vere e proprie pause nel comunicarci i loro bisogni di andare al vasino. Molti iniziano a camminare, si spostano in modo autonomo, sono in piena scoperta del mondo!

Come fare se non riusciamo a cogliere i segnali?

Innanzitutto è bene che noi genitori non abbiamo troppe aspettative sui nostri bimbi. Non possiamo attendere e pretendere che siano loro a dirci ogni volta che hanno bisogno di andare al bagno per fare i loro bisogni. Questo perché quando noi adulti abbiamo delle aspettative sui figli tendiamo a porre delle linee temporali spesso basate sulle nostre speranze, sul fatto che entro un dato periodo il bambino “debba” in qualche modo raggiungere un obiettivo (in questo caso di comunicare con noi).  Così tendiamo a concentrarci esclusivamente su di esso, sul portare il bambino al vasino e involontariamente possiamo far pressioni sul bambino e su di noi.

E’ importantissimo far decadere le aspettative, per evitare stress inutile a noi ad ai nostri bimbi.

Il linguaggio utilizzato dai bimbi si basa sulla ripetizione. Osservare il gesto/movimento che il bambino fa quando ha bisogno del vasino e poi ripeterlo ogni volta che effettivamente va al vasino fa si che impari quell’azione.  Se ad esempio abbiamo in mano una palla, la mostriamo al bimbo chiamandola “palla”, lo facciamo tutti i giorni, il bambino imparerà che quell’oggetto si chiama così. La stessa cosa accade per il vasino…

All’inizio porteremo il bambino al vasino nelle occasioni in cui è più  probabile che abbia bisogno di far pipì  pupù (come ad esempio al risveglio dopo aver dormito), usando parole semplici come “pipì” o “cacca” e mostrando il vasino o il Wc, senza tante parole aggiuntive perché potrebbero confondere il bimbo (prorpio come facciamo con la palla, non racccontiamo la partita di calcio vista alla tv la sera precedente per dire che quell’oggetto si chiama proprio “palla”).

Poi piano piano il bambino inizierà a dire “pipì pipì” e quello sarà il segnale che forse ha bisogno di farla. Lo porteremo al vasino… ci saranno incidenti di percorso, pipì fatte nel pannolino o prima di arrivare in bagno… l’importante è non colpevolizzare in nessun modo il bambino ma cercare di essere sempre gentili, amorevoli; semplicemente dire: “la prossima volta la pipì nel vasino” ad esempio.

Se non riusciamo a cogliere proprio nessun segnale che il bambino ci manda è bene allora fare un passo indietro e ricominciare a fare osservazione per poter tornare “sulla stessa lunghezza d’onda” del bambino, imparare a capire come comunica con noi e non pensare che lui debba utilizzare per forza il nostro stesso linguaggio.

Non c’è un età esatta in cui iniziare a praticare l’Elimination Communication…. e soprattutto, non è mai troppo tardi!!

Se stai leggendo questo articolo è perché è il momento, non aspettare ancora! Togliere il pannolino prima dei 2,5/3 anni si può!!

 

Questo articolo è tratto dal blog di Andrea Olson Podcast 244.

 

Per avere maggiori informazioni sull’Elimination Communication e spannolinamento in generale contattaci

Mandaci una mail a staff@babymio.it

Da Babymio puoi trovare una Elimination Communication Coach formata con A. Olson secondo il metodo GoDiaperFree

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

16 − 1 =